sabato 9 novembre 2013

AMSTERDAM - The smoking city...

Rubo la definizione alla mia amica Christina perché non c'è nulla di più adatto per descrivere la mitica

AMSTERDAM

Questa è la città dove anche chi non fuma (Thomas...) ha detto "peccato che non fumo"... 
E' veramente free da questo punto di vista ma solo dal lato "cosa si fuma". Già perchè comunque dentro ai locali pubblici non vi fate vedere ad accendere una sigaretta o sarete messi alla porta. 
Nei Coffeshop invece si può fumare, ma li non ce n'è mezzo che fuma una sigaretta normale.. giusto per intenderci.

Day 1
Siamo partiti in una uggiosa mattina, alle ore 7.15 da Agno. E' sempre bella la partenza da questo aeroporto che spero caldamente non ci toglieranno... 
A Zurigo scalo lunghino (per mia scelta strategica, visto che il volo successivo da Agno prevedeva uno scalo troppo tirato) ma colazione, giro negozi e relax ci hanno portati in fretta all'orario di partenza.
Decollati per Amsterdam il volo dura solo 1 ora ed è un po' turbolento. L'arrivo è in mezzo alla nebbia, sopra un mare tempestoso che non guarda fuori per niente bene, rinnovo la mia immane fiducia in quello la davanti (il pilota, neh!) e atterriamo bene.

Il primo impatto è un po' caotico, all'interno del terminal 2 c'è la stazione ferroviaria e ci affrettiamo a prendere il treno che ci porterà in centro e al nostro hotel. Facciamo il biglietto del treno e ... La prima sorpresa è che in stazione, tutte le indicazioni e i cartelli sono in Olandese! Ok, ci diciamo.. l'Olandese è un mix tra inglese e tedesco, ce la faremo!
Con le dita incrociate e la pancia in subbuglio, saliamo su un treno sperando che il "xxxyyyyzzz Centraal" significhi STAZIONE CENTRALE.
That's it, per fortuna.. ovvero la mia esperienza con le ferrovie Olandesi finisce qui! E' andata bene ma non è stato piacevole.

Hotel vicino e comodo (Double Tree By Hilton Amsterdam - lo consigliamo tantissimo!), check in veloce e mollate le valigie iniziamo a fare un giro in città. 

Mi sento di dare un consiglio a chi vuole andare ad Amsterdam in futuro: mi raccomando... attenzione perchè vanno in bicicletta come matti! L'incidente non è un'eventualità remota, anzi!!




Il cibo Olandese non è granché quindi per cena optiamo per una Churrascaria Argentina, mangiamo una sberla di carne buonissima e poi ci facciamo ancora un giro in città e torniamo in hotel, siamo stanchi e una bella notte di riposo è quel che ci vuole.

Day 2
Mattina seguente alzata presto, colazione da Starbucks (la colazione in hotel costa € 24.50 a testa!) dove scopriamo pure Martina.. la cameriera italiana ;-)
Dopo colazione, giretto e poi ci avviamo verso il Museo di Van Gogh. Arriviamo alle 10.15 (apre alle 10) e c'è già una mega fila. A questo punto è doverosa una precisazione ed un consiglio: prendere la IAmsterdam Card! Usufruirete di ingressi gratuiti in numerosi musei (Van Gogh compreso) e attrazioni, nonchè sconti in diversi altri e tutti i mezzi di trasporto gratuiti.
Oltre che non aver pagato il biglietto, con la card abbiamo approfittato della corsia veloce per cui abbiamo fatto qualcosa come.. 3 minuti di fila!
Il museo è bellissimo, lui era veramente geniale! Chiaramente davanti ai quadri più famosi la fila era interminabile ma vale la pena.




Dopo aver visitato il museo siamo andati a far visita ad un simbolo di Amsterdam.. se vi dico... ? 


Interessante anche se secondo me quello della Guinness a Dublino è più bello.

Dopo la birra (io un po' brilla per aver bevuto a stomaco vuoto) siamo andati a pranzo all'Hard Rock Cafè (un must!)
Dopo pranzo di nuovo a zonzo scoprendo le vie della città: è molto carina e ci si muove bene a piedi, se si ha tempo (ma soprattutto fa bel tempo!) è consigliabile invece che con i tram.
Siamo andati al mercato dei fiori, un'altra tappa quasi obbligata. Un tripudio di colori e tulipani ovunque!

Dopo il mercato ci siamo avviati verso l'hotel per una doccia veloce; per cena ci aspettava la nostra romantica dinner cruise. 
Tutto è stato perfetto, l'organizzazione ottima con (Blue Boat) e la cena squisita.
Peccato un po' il tempo, una pioggia fine fine ci ha accompagnati praticamente per tutta la crociera per cui le foto sono state penalizzate. 


Il rientro in albergo con il tram ed una compagnia di (si presume) inglesi in calzoncini corti: è stato veramente divertente!

Day 3
Piove che Dio la manda! Un vento freddo e tempestoso impedisce anche di tenere aperto l'ombrello.
Di nuovo colazione da Martina e Starbucks cercando di decidere cosa fare. Optiamo per il NEMO e per il museo marittimo, che sono vicini all'hotel e sembrano interessanti.
Il Nemo è il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi e lo stabile in cui si trova è stato progettato da Renzo Piano.
Si tratta di 5 piani con un sacco di cose da scoprire, tutti "giochi" interattivi. Thomas non lo teneva più nessuno. All'ultimo piano da un test sulla musica, è emerso che la sottoscritta fa bene a non fare uso di droghe pesanti ma limitarsi a quelle leggere. Giuro! c'era scritto così!!!

Dopo il Nemo siamo andati a vedere il museo marittimo, interessante ma un po' spoglio.
Molto toccante la mostra sul periodo in cui gli Olandesi facevano commercio di schiavi.
All'esterno è ancorata una ricostruzione della "Amsterdam" un galeone di quinto rango della Compagnia Olandese delle Indie Orientali: l'originale venne distrutta dal mare in tempesta il 26 gennaio 1749. Il relitto si trova nel mare del nord e sembra che a volte sia visibile quando c'è bassa marea.

Dopo la visita al museo e alla nave, abbiamo scoperto che la giornata si era messa al bello -almeno per un paio di minuti... - quindi a piedi abbiamo risalito il canale adiacente e siamo andati a visitare un mulino, un must per Amsterdam!


Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato girovagando per la città e sbirciando le case galleggianti... alcune sono un po' delle stamberghe, altre invece sono proprio carine. Io ci vivrei in una di queste casette!


Il giretto d'obbligo nel red light district è stato abbastanza veloce e per nulla diverso da quello che ci si aspettava: ragazze in vetrina, vestite di sola biancheria intima neanche tanto osé o trasparente (sulle spiagge di Phuket si vede più carne.. per intenderci) e che sembravano anche un po' annoiate.

Doccia veloce, cena al Sea Palace, un ristorante "galleggiante" che si trova vicino all'hotel. Abbiamo mangiato molto bene, tutto buonissimo e con una vista splendida sul canale.

Day 4
Oggi niente foto,  abbiamo già visto più o meno tutto quello che c'era da vedere. Facciamo un altro giro di shopping per la città ed essendo lunedì mattina possiamo anche fare con calma senza la ressa del weekend. Alle 11 prendiamo il taxi e ci facciamo portare in aeroporto.
Ripartiamo puntuali con il nostro bell'aereo Swiss, arriviamo a Zurigo un veloce cambio e uno spettacolare volo di ritorno ci porta a casa. Immersi nella nebbia e nel buio della sera, voliamo per diverso tempo senza vedere nulla se non tutte le luci possibili che l'aereo può accendere. 
Tra me e me mi dico ancora di essere una persona estremamente fiduciosa in "quello la davanti" ovvero di nuovo il pilota e mi rendo conto che quando ti dicono che un pilota non ha bisogno di vedere oltre il finestrino per volare, non raccontano bugie. Qui fuori dal finestrino 'n se vede nulla! Ma proprio nulla.. ma proprio un quasi inquietante NULLA!
E poi ad un certo punto le nuvole si aprono e tu ti ritrovi sul golfo di Agno, su un aereo perfettamente allineato con la pista e che fa un atterraggio morbido e perfetto. 
Rinnovata, meritata fiducia in Swiss ... e la consapevolezza che il volo Zurigo-Agno, con qualsiasi tempo, è il volo più bello che ci sia. E dopo tanti voli, io posso dirlo!