venerdì 31 maggio 2013

Abu Dhabi

La nostra vacanza ha ormai raggiunto il giro di boa e 3 giorni ci separano al rientro.
Nessuna voglia di tornare al freddo e al brutto: ci aspettavamo di tornare e trovare un clima più consono a giugno...

Qui le temperature sul giorno sono roventi, superiamo di gran lunga i 40-42 gradi ma va bene così.

Martedi siamo andati a visitare la città di Abu Dhabi: è una città nuova, di recente edificazione, grattacieli si alternano l'un l'altro. Ci sono alcuni souk ma non hanno niente a che vedere con le altre città arabe o turche, che hanno millenni di storia alle spalle.

Si percepisce però molto forte l'amore di questo popolo per il defunto sceicco Zayed che ha fatto tantissimo per la città ed ha voluto strenuamente l'unificazione degli EmiratiArabi (oggi Uniti).
La città è caldissima, ci rintaniamo all'Emirates Palace, un hotel che si può visitare e che al suo interno vanta gli uffici delle varie Ambasciate straniere.
Tutto è oro, cristallo, pietre preziose, tappeti pregiati, marmo e chi più ne ha più ne metta.
In questo angolo di mondo a sè non ci si sente però fuori luogo anche se evidentemente individuabili quali turisti; ma questo è il clima della intera città.

Continuiamo il nostro giro con l'Hop-on Hop-off Bus (hip hop bus come lo chiamo io). È caldissimo, siamo sotto il sole cocente dell'una e decidiamo di non scendere alla Moschea che sarà oggetto di una visita a sè.
Tiriamo dritto fino all'Abu Dhabi Mall dove entriamo a pranzare, lasciamo perdere lo shopping che già detestiamo a casa e quindi non ci interessa nemmeno qui.
Alle prossime tappe non scendiamo perchè non ci interessano più di tanto però è bello girare sul bus anche se l'aria è calda e rovente, ascoltando le informazioni culturali che variano a dipendenza dei vari quartieri in cui passiamo.

Al Heritage Village scendiamo e ci ritroviamo nella penombra delle casupole tipiche arabe, con giardini e belle piante in riva all'acqua,
Si sta bene, facciamo un' ulteriore giro, entiamo al museo, compriamo cartoline, riprendiamo il bus e la nostra giornata di cottura si chiude in hotel al fresco.

Il giorno dopo optiamo per vita da spiaggia.

Giovedì dedichiamo la giornata alla Gran Moschea dello Sceicco Zayed: una magnificenza impossibile da spiegare a parole.
La calma e la tranquillità che vi si percepiscono sono inspiegabili: auguro a tutti voi di poter un giorno lasciare da parte i preconcetti e i luoghi comuni sull'islam e poter entrare in un posto così.
Capirete quanto di falso e sbagliato ci viene propinato da una propaganda eccessiva e tendente a fare di ogni erba un fascio quando si tratta di questi popoli.
Ricordiamoci solo che loro hanno ancora forte la capacità di difendere e promulgare il loro credo; noi invece questa forza l'abbiamo persa per strada complici gli scempi commessi dalla nostra chiesa.
Non tornerò col Burqa, tranquilli... Solo molto più serena.
La Moschea è un tripudio di marmo bianco estratto da cave provenienti dalla stessa zona in cui si estrasse il marmo per il famoso Taj Mahal di Agra in India.
Per terra all'esterno un mosaico bellissimo disegna fiori e arabeschi nel pavimento bianco.
Le colonne contengono disegni di fiori fatti con pietre preziose e semi-preziose (madre perla, lapislazzuli, ematite, ecc..)
Per entrare devo mettermi il vestito tipico nero ma anche questo fa parte del rito e non da assolutamente fastidio.
L'interno è indescrivibile: tutto bianco e con giochi di luce magnifici. Per terra un tappeto enorme ricopre il pavimento. Una seta morbidissima.
É stato fatto in Iran con il lavoro di mille e mille e mille persone, che l'hanno intrecciato per ben 2 anni.
È così pesante che per trasportarlo è stato diviso in 9 pezzi e ci sono voluti 3 aerei per consegnarli...


Dal sacro al profano il nostro giro si è concluso al Ferrari World... Un interessante parco divertimenti (e non solo) incentrato sul mondo Ferrari.

Oggi invece mattinata in piscina poi pomeriggio ci trasferiamo nell'oasi nel deserto... Benedetti i 200 mq di piscina ivi presenti.
Se qui fa caldo non oso immaginare la...

lunedì 27 maggio 2013

Emirati Arabi

Finalmente in vacanza... Questi mesi sono stati infiniti e non appena il lavoro di Thomas ce l'ha permesso, siamo riusciti a eclissarci al caldo di Abu Dhabi.

Il volo é andato bene, abbiamo volato per 6 ore fino a Doha nel Qatar e poi 36 minuti da Doha fino qua. Per fare un volo più corto che Lugano-Zurigo usano gli A319 che ovviamente volano mezzi vuoti... Sono proprio Arabi...

All'arrivo ad Abu Dhabi ci aspettava il nostro autista dell'hotel con la sua Limousine Mercedes S500: l'ha lanciata a piena velocità sulle strade deserte (erano le 5 di mattina), quando ha rallentato ho visto i 170 km/h ed ho pensato che LadyD era morta su un'auto come quella...
Ma noi siamo arrivati sani e salvi al nostro hotel, il Park Hyatt Abu Dhabi ed ora ce la stiamo godendo.
È incredibile come a poche ore di volo da noi ci sia un paradiso simile, 1000 volte meglio che il degrado dell'Egitto, ma con strutture che nulla hanno da invidiare, anzi... Sono hotel da mille e una notte!

Noi abbiamo iniziato in relax ed ora questo post lo scrivo dalla sdraio, dopo esserci alzati per ora, aver fatto un po' di palestra, colazione e, appunto, trasferimento in spiaggia.

Il caldo (ca 40 gradi) è secco e sopportabilissimo, accompagnato da una lieve e piacevole brezza continua...

Domani prevediamo primo giro nella city.

A presto!