martedì 16 aprile 2013

Pasqua in Alsazia, un'abitudine ormai consolidata

Per Pasqua la mia meta preferita è l'Alsazia, perchè ormai è un po' come andare a fare la spesa a Lugano... sai già che ci sono quei due o tre paesini con bei negozietti da "saccheggiare", sai che c'è Colmar che è sempre splendida e le campagne piene di infiniti filari di vigna.
Rassicurante e conosciuta. 
Siamo diventati un po' come i noiosi pensionati che vanno sempre in vacanza nello stesso posto? Forse.
Why not?

Le foto sono degli stessi posti, se vuoi anche delle stesse decorazioni di sempre. Ma hanno un sapore diverso: quello della macchina fotografica nuova, che dev'essere messa alla prova ... 
E quindi poche parole ma tante foto.


Ci siamo fermati prima a Colmar, tappa fortunata perché ci siamo lasciati la pioggia alle spalle una 20ina di km prima... e non l'abbiamo più vista per diversi giorni.





una "cappelleria", mi ha divertita parecchio!

alcuni particolari colorati

La petite Venise a Colmar



Verso sera ci siamo avviati verso Sélestat dove avevamo prenotato l'hotel (rigorosamente con Freedreams!)
Il giorno dopo siamo andati a fare due passi nel nucleo storico, che si trova a 5 minuti dall'hotel.
L'avevamo già visto due anni fa, ma è stato piacevole passeggiare per le tranquille viuzze di questa cittadina.


alcuni particolari
Non potevano certo mancare le cicogne: 


Nel pomeriggio siamo andati a Kintzheim


ed in seguito abbiamo avuto la delirante idea di andare a vedere una falconeria; come per zoo-parchi e tutte queste strutture altamente diseducative, ho giurato a me stessa che questa sarebbe stata l'ultima volta che la sottoscritta avrebbe messo piede in un posto dove gli animali non sono liberi e così sarà.
E le falconerie secondo me sono anche peggio di tutti gli altri postacci di reclusione animale perché hanno anche la sfacciataggine di spacciare questi posti per "piacevoli" tanto che gli animali ritornano di loro spontanea volontà e non volano via. 
Io di piacevole non c'ho trovato proprio nulla se non l'amarezza di aver visto volare libere nei cieli dell'Alaska le Bald Eagle (aquila testa bianca) ed ora ritrovarmele rimbambite in una sottospecie di prigione dentro gabbie oppure attaccate a dei ceppi con una specie di guinzaglio. Oltretutto ci trovavamo in un castello per cui sembrava proprio un luogo di reclusione medievale. Never again, piuttosto prendo 10 euro e li brucio.
Di "buono" c'è stato che ho potuto testare un po' gli alti ISO della 6D, che devo dire eccezionali.
Le foto che seguono sono state fatte tutte a ISO 800 e oltre.

aquila comune

Bald Eagle e l'altro non mi ricordo più come si chiama.. 

"LEI" il simbolo degli USA.. 

Ma non è un animale notturno??? Ecco il "non-senso" di una falconeria!

Per riprenderci dallo sconforto siamo andati alla Montagne des Singes, un parco dove ci sono delle scimmie molto simpatiche. Non che siano il tipico animale dell'Alsazia... :-)
Comunque è un parco molto grande dove vengono studiate queste scimmie e, non da disprezzare, l'utile generato dagli introiti del parco viene utilizzato per il ripopolamento delle colonie di scimmie in Algeria e Marocco, che al momento attuale sono praticamente considerate specie protetta.
Non che abbia apprezzato particolarmente la semi-libertà degli animali, ma per lo meno lo scopo finale è buono per cui ho chiuso un occhio.

Macaque de Barbarie

Il giorno di Pasquetta l'abbiamo dedicato al giro dei miei paesini preferiti: Ribeauvillé e Riquewihr.
Ormai andare li è il mio passatempo Pasquale preferito!

RIBEAUVILLE':

Ribeauvillé

Ribeauvillé, la torre

particolari e una cantina

filoni di pane (immensi) e una merceria divina!

RIQUEWIHR:

la adoro!

non torte bensì sapone


Dopo aver saccheggiato diversi negozi, ho deciso che poteva essere abbastanza e a malincuore abbiamo ripreso la "route des vin" e siamo tornati a casa, con la solita certezza che non sarà l'ultima Pasqua che passeremo in questo stupendo angolo di Francia. Di sicuro però sarà stata la Pasqua più fredda, abbiamo toccato anche i -1!



Foto Canon Eos 6D, obiettivi 24-105 f4 e 70-300 f4.5-f5.6
©Dominique Bernasconi, nessuna riproduzione autorizzata.