sabato 27 ottobre 2012

Gli amici e le torte...

Sta sera avremo il piacere di una cena con una coppia di amici: c'è da festeggiare la loro seconda firma più importante! Eh, già, la prima la si mette sui documenti quando ci si sposa, la seconda quando si compra casa!

Adagio adagio, con calma e minuziosa ricerca, anche loro sono finalmente riusciti a trovare la casa dei loro sogni e a comprarsela. Ora iniziano il "calvario" dell'avere a che fare con architetti, Direzione Lavori, artigiani, fatture, banca... Noi ci siamo già passati e quindi li sosteniamo moralmente :-)

Come detto, per festeggiare degnamente questa sera si fa una bella cena che forse sarà accompagnata da qualche fiocco di neve viste le previsioni del tempo, nonchè da un Veuve Cliquot in frigo e dalle mie torte.
Ho voluto farne due perchè tanto in casa mia non durano quindi non mi preoccupo se "avanza roba".
 
Complice una discussione intavolata l'altra sera in facebook con l'amica Barbara del blog La Babs Creativa (andate a vederlo, è ancora in fase embrionale ma Babs è veramente creativa!!) sulle torte fatte con l'olio, ho rispolverato una ricetta dal libro con cui ho instaurato un feeling particolare: "regali golosi" di Sigrid Verbert.
Ogni volta che lo sfoglio e cerco una ricetta per me è come immergermi in un mondo meraviglioso, fatto di ricette semplici ma genuine e fotografie fantastiche. Scegliere una ricetta diventa quasi un rito che prende anche il suo tempo, mi ci perdo.

La mia ricetta preferita rimane quella della torta di yogurth e mirtilli. 




Un cake semplice e veloce.
La sua particolarità è appunto quella di non contenere burro bensì olio di semi: Babs è assolutamente contraria ma probabilmente non ha mai provato questa torta. Penso che gliene porterò una quando andrò la prossima volta a fare le unghie da sua sorella Roby : sono curiosa di sapere se cambierà idea e se conosco un pochino Barbara, solo con la "prova del 9" potrà succedere!

Intanto inizio a lasciarvi la ricetta, sperando di aver stuzzicato la vostra golosità:

Ingredienti:
250 gr di yogurth magro
200 gr di farina
100 gr di zucchero
80 gr di olio vegetale
2 uova
50 gr di amido di frumento
2 tuorli
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
125 gr di mirtilli freschi

Sbattere le uova con lo zucchero per un paio di minuti fino ad ottenere un composto bello spumoso.
Aggiungere, sempre sbattendo, i tuorli e lo yogurth, l'estratto di vaniglia e il sale.
Incorporare poi con una spatola la farina, l'amido e il lievito precedentemente mescolati e setacciati e, infine, l'olio a filo fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
Incorporare i mirtilli e versare il tutto in uno stampo da plumcake, riempiendolo ai 3/4. 
Infornare a 160°C per circa 50 minuti. Lasciar raffreddare e sfornare.

Per voler esagerare mi sono messa a fare anche la torta al Gianduia pubblicata sul blog della mia amica Christina Kever 
La ricetta della torta la trovate qui, ma l'avevo già linkata sul mio blog nella ricetta della torta di zucca.
Se conosco Marco sceglierà di mangiare la torta al Gianduia mentre Nath probabilmente mi seguirà più sulla yoguth e mirtilli, Thomas ne mangerà di tutte e due.... 








lunedì 15 ottobre 2012

Weekend nell'Heidiland

 tutte le foto sull'album online PICASA

Approfittando dell'ormai collaudato sistema di viaggio "Freedreams" ci siamo concessi un altro weekend di relax e di svago. Le zone termali proposte con i voucher Freedreams più o meno le abbiamo già sfruttate tutte, ci rimaneva solo Bad Ragaz e siccome li vicino c'è Maienfeld e l'Heidiland, non ci siamo lasciati scappare l'occasione.
Avrebbe dovuto essere la nostra gita fuoriporta in occasione del ponte dei morti: siccome però per Thomas quello è un periodo "di fuoco" al lavoro, abbiamo dovuto stravolgere i programmi e cambiare le date.

Siamo arrivati venerdì nel pomeriggio ed abbiamo subito preso la camera che avevamo prenotato al Parkhotel Bad Ragaz; l'hotel è abbastanza datato, ha uno stile un po' anni 70 con i pavimenti che scricchiolano ma che fanno tanto ambiente. 
Nonostante l'apparenza che al primo momento può far storcere il naso ai più snob, quando si arriva in camera si rimane piacevolmente sorpresi: camere spaziose, letti grandissimi, cuscini e piumini morbidi. Il bagno è spazioso ed è pulito e lindo tanto quanto la camera.
Il personale è estremamente gentile e sempre pronto a soddisfare ogni desiderio;  hanno una parola gentile per tutti e i proprietari dell'hotel si esprimono possibilmente nella lingua dell'ospite anche se questo per noi è relativo.
Avevamo la sistemazione in mezza pensione (con Freedreams obbligatoria visto che si paga 10 CHF la camera): abbiamo mangiato sempre bene, le porzioni non sono abbondantissime ma ci si alza da tavola sazi al punto giusto. La colazione, come sempre, è stata il mio momento migliore... ;-)

Sabato abbiamo deciso di seguire il percorso "Heidiweg" che parte dal centro del paese di Maienfeld e snodandosi tra stradine e vigneti porta in prima battuta alla casa di Heidi.
Si tratta di una tipica casa che contiene gli oggetti di inizio '900 come ci si potrebbe aspettare, la cucina con i tipici accessori, le camere con i letti dai materassi riempiti di fieno, calzettoni, vestiti, slitte, sci e chi più ne ha più ne metta, per ricostruire quella che era la vita a quei tempi.
Ovviamente all'esterno non possono non esserci le immancabili caprette! 







 













Alla fine della vistita della casa di Heidi ci siamo incamminati per salire fino all'alpe di Heidi, un percorso di salita abbastanza dolce, lungo 12.5 km; più o meno a ogni km ci sono delle postazioni che riconducono a fatti citati nel libro: il punto in cui Peter fa cadere nel burrone la carrozzella di Clara, la fontana dove Peter si fermava sempre a bere prima di iniziare la salita all'alpe, la capanna sull'albero da dove lui e Heidi guardavano verso Landquart e dalla parte opposta verso Francoforte, ecc... ecc... Tutta la risalita è intrisa di ricordi che riconducono al film e al cartone animato ma ancor più al romanzo di Johanna Spyri.
All'arrivo sull'alpe si rimane senza fiato..... non tanto per la risalita quanto per lo spettacolo:


Questa è proprio la capanna del nonno di Heidi! Manca solo il cane Nebbia che ci viene incontro abbaiando e poi il quadretto è al completo.
Ci fermiamo per un breve pranzo: un piatto di affettato tipicamente Grigionese e una porzione di formaggio che sarà stata 2 etti. Una delizia ambedue!
Dobbiamo presto ridiscendere perchè si sta facendo anche freschino e il posto per mangiare sull'alpe è solo all'esterno. Scendiamo di nuovo verso Maienfeld ben rifocillati e ci pregustiamo già un nuovo tuffo alle Terme. 
Un paio d'orette a mollo nell'acqua a 36.5 gradi e siamo cotti a puntino: ci trasciniamo letteralmente in albergo, doccia e cena... ore 21.15 la sottoscritta collassa nel lettone comodissimo.. Thomas segue a ruota!
Quasi 12 ore di sonno ci traghettano a domenica e ci spiace già dover rifare la valigia per tornare a casa.
Dopo colazione paghiamo il conto e decidiamo di fare un giretto in paese dove fino alla fine di novembre si tiene anche la rassegna Bad RagARTz, ossia ci sono diverse statue di artisti vari sparse per tutto il paese. Alcune sono veramente simpatiche...




Dopo il giretto a Bad Ragaz siamo andati a Vaduz: la cittadina è carina, non si vede alcuna differenza con tutte le altre città della Svizzera, se non fosse per le targhe delle auto.... Abbiamo visitato il museo della civiltà e cultura del Liechtenstein ed anche li non abbiamo trovato differenze con le nostre, d'altra parte ci lavoro tanto con il Liechtenstein e so benissimo che anche burocrazia e finanza sono uguali alla nostra. Confermata inoltre l'idea di un paese in cui pascolano le mucche tra banche, società Fiduciarie e caselle postali.... 



In definitiva un altro bel weekend passato alle porte di casa: con il sistema Freedreams da qualche anno abbiamo un buon motivo in più per goderci questi posti che purtroppo spesso rimangono sconosciuti perchè preferiamo mete lontane o esotiche. Per quanto ci riguarda possiamo però dire che bilanciamo bene il "nostrano con l'esotico/lontano".
La prossima uscita fuori porta sarà una trasferta quasi d'obbligo o meglio d'abitudine: a inizio dicembre andremo un weekend a Basilea in occasione del mercatino di Natale.