martedì 30 agosto 2011

BALI, agosto 2011



Premessa: siamo a un tiro di schioppo dall'Australia, circondati da Australiani (per loro venire a Bali in vacanza è un po' come per noi andare in Liguria o sulla Riviera Adriatica).
Questo non fa che accentuare la nostra nostalgia: quant'è brutto soffrire di “mal d'Australia”!

Ritorniamo a Bali, siamo ancora qui, ritorniamo in Svizzera il 3 settembre, ma ho voluto bloggare lo stesso visto che come al solito ci siamo portati appresso il fedele “mini pc”.
Credo che per descrivere questa vacanza sia utile adottare il sistema Balinese che valuta tutto secondo il “bene e il male”, “positivo e negativo”.

Inizierò dal negativo, così quando finirete di leggere questo blog, quello che più vi ricorderete sarà la fine quindi il positivo :-)

NEGATIVO:

1) La sensazione che al sud dell'isola, i famosi sorrisi dei balinesi possano essere definiti “sorrisi falsi”. Abbiamo avuto in più occasioni la sensazione che finchè la gente è in sentore di soldi sorrida ma quando capisce che non c'è trippa per gatti, il sorriso svanisce e diventa un bel muso lungo.
2) L'insistenza (sempre al sud) nel tentare di venderti ti tutto, dai massaggi alle t-shirt alle cianfrusaglie e magari anche la nonna.
3) In alcuni casi il “no, thank you” deve essere per loro una lingua dell'altro mondo. Siamo dovuti diventare quasi aggressivi nel rispondere a un driver che dopo 50 metri ci stava ancora letteralmente seguendo urlando nelle nostre orecchie “To Jimbaran? To Kuta? To Ubud?” e noi, al 3 o 4 “No Thanks” non ne potevamo più. Se mio marito è stato un po' diplomatico nell'”aggressione”, la sottoscritta s'è girata ed ha urlato un “ALLLOOOORAAA???” non saprei dirvi cosa sia stato più efficace.
Poi però ti senti una “m” per aver ribaltato un povero diavolo... va beh, no comment.
4) I tentativi del driver che abbiamo avuto, di farci fare quello che voleva lui anzichè quello che volevamo noi. Siamo però stati molto decisi nel farci valere e parecchio inflessibili per cui ad un certo punto ha dovuto, volente o nolente, capire che le richieste e le esigenze erano le nostre.
Se chiedo di vedere 3 Templi ben precisi, non voglio essere portata in riva al mare ad imbarcarmi per andare con altri 3000 turisti a vedere l'isola delle tartarughe...

Ok, are you ready???
Andiamo di POSITIVO!



1) L'interno dell'isola è uno splendore: risaie a non finire, una più bella dell'altra, con le loro terrazze e le mille coltivazioni. Vedere i contadini lavorare con tanta pazienza il loro riso, è uno spettacolo impagabile. Il tutto ovviamente a mano!
2) All'interno come al nord dell'isola dove non arrivano molti turisti, i “locali” spesso non parlano neanche inglese, sono forse appena in grado di dire “hello!” Quindi il modo con cui comunicano è il sorriso: qui sì, il vero sorriso!!! E' una cosa che ti lascia affascinato perchè vedi proprio che ti guardano, cercano il tuo sguardo e poi sorridono in modo sincero e genuino quasi a dire “benvenuto”. Ho visto ragazze nei campi salutare in questo modo, ricordo un signore che faceva il bagno in un fiume che aveva un'incerta colorazione sul marrone.. e la moglie di questo signore nello stesso posto stava lavando i panni!! Hanno alzato lo sguardo mentre passavamo ed hanno sorriso a 48 denti!


3) Il cibo: uno spettacolo. Abbiamo mangiato riso a colazione – pranzo – cena ma la cucina balinese è buonissima! Hanno così tante coltivazioni di spezie e erbe: cannella, lemon grass, zenzero, pepe, chili, coriandolo, caffè, ecc... che poi utilizzano sapientemente in cucina.
Di tutte le cucine in Asia, quella Balinese è sicuramente quella che ci è piaciuta di più.
Thomas ha apprezzato molto anche il pesce (io un po' meno perchè odio il pesce con le lische e quindi evito di mangiarlo :-) ) Di fatto però Bali è un'isola di contadini, come ci spiegava una delle nostre guide -il migliore, il mitico Putù- la pesca è un'attività importata da Java.
4) Il mare, non è così malaccio come ce lo descrivevano: di sicuro non bello come quello della Thailandia o della Malesia ma siamo sicuri che anche qui come là, se conosci qualche posticino appartato, le spiaggette da sogno ci sono sicuramente.
5) La tranquillità: sembra impossibile ma -Kuta e Legian a parte- qui regna la tranquillità anche in spiaggia e anche alla sera. Non è tutto così rumoroso come potrebbe sembrare, anche se tutti qui alla guida di qualsiasi mezzo, suonano ripetutamente il claxon. Anche l'albergo che è situato in una traversa poco lontano dalla strada principale, non si sente granchè rumore e di notte si dorme bene.
6) Indiscutibilmente i prezzi: 5 franchi un'ora di massaggio balinese, 30 franchi una cena con tanto di antipasto, piatto principale, dessert e caffè, bibite... ovvio in 2!
Spezie ecc.. a roba tipo, 50-60 centesimi. Si dovrebbe trattare sui prezzi ma gente, con cifre simili a trattare ci si sente degli strozzini!

7) I vestiti delle donne balinesi quando ci sono le feste, quando vanno al Templio per le loro celebrazioni: uno spettacolo colorato e indescrivibile. Nessuna opulenza ma tanto tanto buon gusto e una finezza che noi abbiamo perso da secoli troppo impegnati a guardare l'etichetta.
8) Conseguentemente i loro rituali: abbiamo visto la preparazione alle cremazioni, come addobbano la torre su cui poi viene posto il morto, come addobbano i templi e come portano le offerte fatte di tutto, dalla frutta ai fiori, ai biscotti, al caffè, tantissime cose vengono offerte. Hanno una grande cultura e una religione (Hindu) che ci è piaciuta tantissimo. In particolare io ho apprezzato il fatto che credano nella reincarnazione, ma una reincarnazione giusta ! Se in questa vita sei stato ricco, ti reincarnerai povero affinchè tu possa provare tutte e due le fasi. Come potresti anche reincarnarti pianta o animale...



Ecco, questo è un po' a grandi linee quello che ci viene in mente.
Possiamo dire che a Bali abbiamo trovato quel relax che cercavamo, quel giusto mix tra spiaggia e visite dell'interno isola o di Templi. Abbiamo potuto rigenerarci visto che questo 2011 è stato decisamente intenso e pieno di impegni sia morali che finanziari per non dire fisici!
Ci rimangono 3 giorni che dedicheremo alla SDRAIO..!!! sole, mare e crema da sole, prima di tornare a Lugano a rivestire (troppo presto) i panni più pesanti visto l'autunno che si avvicina.
Ah... arriviamo con una pelle schifosamente color cioccolata, sappiatelo :-)