giovedì 9 giugno 2011

DAVOS

Finalmente è arrivato anche per noi il momento di "tirare un po' il fiato" e concederci 4 giorni di relax!
Avevamo già da tempo scelto quale destinazione Davos, per restare vicino a casa, evitare i km di colonna in direzione sud e soprattutto dedicarci un po' alla mountain bike.


Giovedì di prima mattina siamo partiti alla volta della nostra meta, dopo aver prenotato 3 notti al Posthotel Morosani tramite Freedreams. Siamo arrivati presto in hotel ma la nostra camera era già pronta per cui abbiamo potuto prenderne possesso, depositare le valigie e uscire per una prima passeggiata.
Abbiamo deciso di approfittare subito della carta che viene messa a disposizione di tutti gli ospiti delle strutture alberghiere del comprensorio Davos-Klosters, che permette di utilizzare gratuitamente bus e impianti di risalita, nonchè di usufruire di sconti sulle entrate dei musei o luoghi di divertimento, centri wellness ecc...Siamo saliti allo Schatzalp ed abbiamo fatto un primo giro in un percorso segnalato e dove c'erano anche dei giardini "botanici" da visitare: siccome sono appena stati costruiti non c'era ancora granchè di "botanico" ma è stato carino ugualmente.Dopo questo giretto siamo scesi a piedi fino a Davos Dorf, mettendo un po' a dura prova le nostre ginocchia.. a volte si fa veramente più fatica in discesa che in salita! Arrivati in paese siamo andati a fare un giro e ci siamo accorti che praticamente tutti i negozi erano chiusi vuoi per il giorno di festa, vuoi perchè essendo giugno considerato una "mittelsaison" alcuni negozi ma anche ristoranti/hotel sono chiusi.. peccato, anche se in verità abbiamo trovato tutto quello che cercavamo e non ci siamo fatti mancare nulla.

Siamo tornati in albergo ed abbiamo approfittato subito del suo centro wellness, facendoci un'oretta di nuoto e un po' di bagno turco con relax dopo di che ci siamo preparati per la cena gastronomica di 4 portate.. come al solito abbiamo mangiato troppo :-)
Prima di andare a dormire abbiamo fatto un giretto per smaltire, dopo di che rientrati in camera abbiamo avuto una piacevole sorpresa: durante la cena il nostro letto è stato preparato per la notte, con tanto di piumone girato indietro, tappetino scendiletto e cioccolatino sul cuscino...

Il giorno seguente, dopo una colazione degna della cena della sera precedente, siamo partiti per il nostro primo "mtb trip".. bastardo! Nel senso che si trattava di un giro molto bello e di primo acchito sembrava neanche tanto impegnativo. Infatti la parte impegnativa (almeno per me) è arrivata alla fine... quando si è belli stanchi e non si riesce nemmeno più ad affrancare le scarpe nei chiodini dei pedali: mannaggia !!!
Il percorso si è snodato tra Davos Platz – Clavadel – Bolgen – In den Büelen – Waldji – Davos Dorf – Davos Platz, per un totale di ca 29 km.
La parte di salita verso Waldji ha spaccato le gambe: pinocchio in confronto non era così rigido...
Però nel complesso si è trattato di un giro veramente molto bello, accompagnato dal sole e da temperature ideali.

Sabato è stato dedicato ad un'ulteriore passeggiata ma sta volta a piedi. Volevamo salire sul Parsenn ma purtroppo era chiuso per la famosa "mittelsaison", per cui ci siamo diretti a Klosters e siamo saliti al Madrisa.
Dopo un primo momento in cui non sapevamo bene che strada prendere, sembrava tutto un labirinto e i cartelli indicavano di tutto di più, abbiamo trovato finalmente la strada giusta, che ci ha portato a Klosters Dorf passando per dei bei boschi di larici, pascoli e fiumi.
Sul nostro cammino abbiamo incontrato anche qualche simpatico animale...



Dopo la passeggiata ci siamo diretti ad Alvaneu Bad per goderci un po' di terme, inutile dire che è stato superlativo!

Domenica abbiamo preparato le nostre valigie e ci sembrava tutto un po' surreale: ma non eravamo appena arrivati...? Era già ora di ripartire...?
Altra colazione pantagruelica e poi inforcate le mountain bike siamo partiti per un altro percorso... ehm... sbagliando completamente strada in un primo momento per non aver visto un cartello e poi ostinandoci a salire per un sentiero oltre che sbagliato, in mega salita (quest'ultimo exploit poi è pienamente colpa mia, me ne assumo la responsabilità!).Dopo aver perso un'oretta e fatto qualche km in più.. siamo arrivati per fortuna sfacciata sul percorso che avremmo dovuto prendere inizalmente e che è Davos Platz - Clavadel - Clavadeler Alp - Ischalp - Davos Platz per un totale (senza sbagliar strada) di circa 13.8 km.

A Clavadeler Alp ci siamo fermati a mangiare in una simpatica capanna/agriturismo gestita da 3 ragazze molto simpatiche, di cui una parlava anche bene italiano. Usciti dalla capanna abbiamo tentato di riprendere la strada di Davos ma... sorpresa sorpresa... la mia gomma posteriore era a terra. Io panicavo già ma Thomas, ben più pratico di me, ha risolto perfettamente la situazione.
Peccato che sul più bello mi abbia detto "sarà un rientro lungo" per cui il mio "picco del panico" è risalito a mille!!!


Sputando l'anima fino a Ischalp e continuando a buttare l'occhio sulla gomma posteriore, siamo poi ridiscesi a Davos, dove abbiamo constatato che la mia gomma aveva tenuto benissimo (è tutt'ora al top!) e che quindi avrei anche potuto prendermela con più calma. Infatti nonostante la mia risaputa fifa in discesa, con il terrore di rimanere a piedi con una gomma a terra, sono scesa ben oltre il mio "normale" ritmo...
Arrivati al parcheggio della mecca dell'hockey ossia davanti alla Vaillant Arena dove gioca la squadra del Davos, ci siamo imbarcarti nell'opera di ricaricare le bici sull'auto e siamo ripartiti alla volta di casa, per scoprire, varcato il S. Bernardino, che il tempo in Ticino non era certo dei più piacevoli, motivo per cui se n'è andata anche la poca voglia di tornare a casa che ci era rimasta..


N.B. : Se avete un SUV e non siete propriamente degli stangoni, non comprate il porta bici da mettere sul tetto... Che impresa!