domenica 28 marzo 2010

Full immersion nell’infanzia




Questa domenica siamo finalmente riusciti ad andare a Coira a fare un giretto. Me lo ripromettevo da tanto tempo! Dopo aver toppato sabato scorso perché abbiamo dormito fino a tardi, finalmente sta mattina siamo riusciti a non girarci dall’altra parte al suono della sveglia, nonostante fosse praticamente un’ora prima del solito a causa del passaggio dall’ora solare all’ora legale.

Quando siamo usciti dal tunnel del San Bernardino, le nuvole non promettevano certo nulla di piacevole eppure mi dicevo, Meteosvizzera ha previsto tempo parzialmente soleggiato.. quindi speranzosa continuavo verso Coira convinta che avrei trovato un tempo un po’ più clemente… invece no! Una pioggerellina noiosa ci ha accompagnati per buona parte della mattinata ma ne Thomas, ne la sottoscritta e men che meno la EOS400d, abbiamo mollato il mazzo!


Chiaramente il tour ha avuto inizio in città vecchia davanti ad un cappuccino ed un gipfel.

Intanto quel che mi preme dire è che io a Coira ho passato tutte le mie estati per diciamo un buon 12 – 13 anni; un luogo a me caro, pieno di ricordi della mia nonna e della “Tanti”, della “zia” Ottilia (che zia non era perché era un cugina di mia nonna ma chissà poi perché, l’abbiamo sempre chiamata zia) e di altri parenti con cui il contatto era più raro e sfuggente, così che oggi il loro ricordo è molto sfumato e i nomi non vengono alla mente. Ricordo una parente con dei gran capelli biondi, che abitava in una bella casetta con giardino, non molto lontano dalla nonna, anche lei sulla linea della ferrovia. Mah.. dovrò interrogare la memoria granitica di mia mamma – uh uh uh.. non ha solo la memoria che è .. granitica hihihihi.. - per vedere se si ricorda questa parente come si chiamava!




Coira non ci regala solo un tuffo nella mia infanzia, che storicamente è irrilevante!
Coira ci da la possibilità di vedere una magnifica città di 33000 abitanti, con un borgo vecchio conservato con cura veramente ammirevole.
Infatti essa è considerata la più antica città della Svizzera: tesi suffragata da scavi archeologici che hanno rilevato i primi insediamenti risalenti al 3000 AC e quindi per questo motivo si presume e viene dichiarata appunto, la città più antica della Svizzera.
Abbiamo girovagato tre orette buone, siamo andati a pranzo e poi abbiamo smaltito il tutto inerpicandoci fino alla Kantonsschule, dove negli anni della mia giovinezza mi hanno mandata ai corsi estivi con lo scopo di farmi imparare un po' di tedesco; missione fallita perchè il tedesco è e rimane una lingua per me ostica e ostile.
Sulla strada del ritorno verso il parcheggio siamo passati di nuovo per la Cattedrale, che trovo davvero bellissima. Questa volta abbiamo potuto entrare, mentre sta mattina non si poteva in quanto stavano celebrando la messa. Avrei tanto voluto scattare qualche foto, purtroppo non l'ho fatto perchè c'erano delle persone che stavano pregando e quindi per rispetto non me la sono sentita. Mi sono limitata a fare un giro ammirando i dipinti e tutto il resto.



Un bel programma per un classico week end fuori porta potrebbe essere la salita fino ad Arosa, assolutamente da farsi con la Rhätische Bahn così da potersi godere i paesaggi e panorami, infatti la strada non è un granché e se è rimasta come ai tempi, è piuttosto sgradevole e in alcuni punti anche strettina.


Suggerendo a Thomas una possibile gita sul Brambrüesch ovvero la montagna alla destra della città quando si arriva, ho avuto di rimando la proposta di percorrerlo in MtBike!! Sembrava quasi scontata la cosa: ho ceduto.. dovrò documentarmi.

Anche se il consiglio è di parte, posso dire a tutti voi che una giornata di svago a Coira vale sempre la pena e per chi ha bambini consiglio anche la visita del Museo di Storia Naturale: semplice, piccolino, istruttivo e poco costoso (adulti entrata fr. 6.00) bambini gratis.

Concludo ricordandovi che per Pasqua andremo in Alsazia; vi aspetteranno tante foto, spero decenti!! A questo proposito devo capire perchè la Eos in modalità AV mi spara foto troppo chiare, per fortuna ho preso l'abitudine di fotografare completamente in manuale, sta di fatto che ogni tanto fa anche piacere mandare il cervello in pausa e lasciar fare un po' agli automatismi.. che però appunto nel mio caso, mi fregano. Probabilmente va a prendere la luce dove non deve: a me il libretto delle istruzioni .. e per me è una frase storica!

Per ora vi saluto e vi rimando come sempre a PICASA con le foto di oggi.
Domi



















martedì 2 marzo 2010

Photografy is not a crime !




Photografy is not a crime !


Prendo spunto dall’articolo pubblicato su “Il Fotografo” di gennaio 2010.

Ultimamente sembra che sia scoppiata la mania: la gente ha paura di essere fotografata, sempre più terrorizzata da un’invasione della propria privacy, ma fin qui posso capire e il ragionamento può anche starci visto la sempre maggiore presenza nella nostra vista di Internet e Social Network vari. Come ci viene costantemente ripetuto da Michou durante le nostre lezioni, ci sono alcune regole di base:

1)non si fotografa mai nessuno senza chiedere il permesso
2)in caso di consenso, far firmare la liberatoria
3)a maggior ragione il punto 1 e il 2 vanno approfonditi in caso di pubblicazione on line o a mostre
4)non fotografare personaggi sacri

Fin qui credo che siamo tutti in chiaro.


Che mi sa veramente di isterismo di massa è quando lavorando in tutta tranquillità, senza pensare di far torto a nessuno, se li che stai facendo la tua bella foto, panoramica o artistica che sia e vieni allontanato da vigili o poliziotti oppure hai chi ti apostrofa chiedendoti “cosa stai facendo”.
Se poi vi mettete a fotografare di sera/notte, con l’indispensabile attrezzatura ovvero cavalletto, telecomando e quant’altro, potete star sicuri che sicuramente ci sarà qualcuno che pensa che siete dei pazzi furiosi che rubano informazioni ai satelliti della Nasa!

Leggo appunto sul “Il Fotografo”, di un “collega” appassionato di fotografia che una sera in quel di Torino è stato allontanato da un poliziotto, solo perché stava fotografando un viale alberato.
Sta ancora aspettando che il poliziotto gli spieghi perché non poteva fotografare quel viale!
Un altro “collega” è stato scacciato in malo modo sempre dalla polizia, perché stava fotografando il porto antico di Genova! Oddio.. che abbia immortalato i segreti della marina militare??
Suvvia, per favore facciamo i bravi!

Non siamo delinquenti e se qualcuno ragionasse un po’ più in la del proprio naso, realizzerebbe che fotografare di notte è una meraviglia (se sei capace…) e usando le luci si possono fare di quei giochetti che sono assolutamente geniali, vedi per esempio la foto del cielo stellato, che ho messo qui sotto:







Tempo di apertura: 5 minuti
Diaframma: F8
Lunghezza focale: 18mm (grandangolo)
Zona completamente al buio (giardino di casa mia)


Se invece ci piacciono le luci della città, cosa c’è di meglio che fotografare il bus in movimento???



Ecco, secondo voi sono una delinquente perché ho fotografato il bus della città di Lugano? Ma lo capite che è un bus ? Perchè in questo caso si vede solo un fascio luminoso: la foto ovviamente è voluta in questo modo, comunque quel fascio è il Bus!!

E vogliamo parlare del light graffiti, dei fantasmini ecc… ecc… chi più ne ha più ne metta, siccome di foto notturne ne ho.. ve ne metto! :-)








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Vorrei terminare questo post piuttosto tecnico, con una riflessione che non c’entra con il discorso di cui sopra.
Più che altro è una mia riflessione/considerazione.

Io capisco che non tutti hanno attrezzatura, occhio fotografico, abilità, conoscenze e predisposizione alla fotografia… ma come definire delle foto mosse, sfocate, senza senso, con persone “tagliate” a metà, con panorami piatti e inconsistenti?

Per favore, lo dico davvero per il mio senso della fotografia, che spesso viene preso a sberle da certi orrori fotografici: dai più esperti agli “apprendisti” o agli amatori della domenica, concentriamoci un attimo quando guardiamo in quel mirino, cerchiamo di dare un senso alla foto, cerchiamo di far si che sia qualcosa di armonioso e piacevole da guardare!

Nelle ultime settimane un po’ ovunque ho visto di quelle foto che lasciano veramente allibiti!
Ok che « de gustibus non est disputandum » però a tutto c’è un limite!
Baci da una criticissima Dom..

lunedì 1 marzo 2010

FOTO 2 !!

Evviva !!!!!!
Finalmente anche il 1 marzo è arrivato e, oltre a portarsi una ventata di primavera in questa bella giornata, si porta anche la fatidica data in cui ricomincia il mitico, ma davvero mitico...

CORSO DI FOTOGRAFIA !!!

Non vedo l'ora di iniziare il Foto 2 e imparare ancora tante, tante cose.
Se solo penso a quando a settembre ho iniziato il Foto 1.. come ero contenta e emozionata.
Speravo di trovare dei compagni d'avventura simpatici e divertenti: desiderio esaudito! Non vedo l'ora di ritrovare Chris, Fabi, Ivan, Cip & Ciop, Michou e tutti gli altri!
Quando finiremo anche il Foto 2 dovremo inventarci qualcosa...

Sono curiosa di scoprire quante belle cose impareremo: il Foto 1 è stato una fonte infinita di apprendimento, ora lasciamoci sorprendere dal Foto 2!

Saluti da una Dom in trepida attesa delle 20.00 di sta sera (anche un attimo prima perchè devo ciciarare con la Chris... :-) )