mercoledì 30 dicembre 2009

Nuova Zelanda, continua ancora...

29.12.2009

Siamo partiti da Napier, come sempre di buon ora, diretti a Rotorua.
Ci siamo prima fermati a Taupo, cittadina molto bellina sull’omonimo lago. Durante una sosta ci siamo imbattuti in una coppia con due bei cani razza pastore belga. Anche i cani erano cerosi e simpatici come i padroni, ovvio… Abbiamo sentito una gran malinconia del Kenny…
A Taupo siamo andati a vedere delle cascate, molto belline, con l’acqua di un colore azzurro smeraldo veramente incantevole; di fronte invece è situato il „Craters of the Moon“. Si tratta di un percorso di ca 45 minuti all’interno di una zona di geyser, simil Rotorua ma più piccolo. Comunque ben tenuto e interessante. Ovviamente una puzza di zolfo incredibile!
Ci siamo poi incamminati di nuovo verso Rotorua dove siamo arrivati nel primo pomeriggio, abbiamo approfittato per visitare Te Puia, la zona dei Geyser, qui sono un po‘ più attivi rispetto a quelli di Taupo… anche qui ´na scpüza.. Però interessante anche tutta la parte relativa alla cultura Maori. Abbiamo poi fatto un giro in città e in serata ci siamo avviati alla ricerca del campeggio prenotato: il Top10 Blue Lake. Bellino il posto, così come il campeggio, anche se è stra pieno ma questo lo sapevamo già visto che a un altro campeggio già a febbraio mi avevano detto di essere al completo. Questo ha una bella vista su un lago, il Blue Lake appunto.
Quello dove siamo stati ieri a Napier era anche bello, peccato che fosse enorme e la pulizia dei bagni, doccie e spazi comuni una sola volta al giorno non è sufficiente.
Complessivamente siamo contenti di aver prenotato nei Top10: sono ben organizzati e sicuramente il meglio che c’è disponibile. Ho comunque una grande malinconia dell’Australia… in tutti i sensi. Qui non si socializza come là; il Neo Zelandese non è così aperto e socievole come l’Australiano. Al momento non ho ancora scambiato grandi parole con nessuno, ne coi vicini di piazzuola ne con qualcuno in lavanderia o alle doccie. Questo per me è molto strano… cque devo anche dire che parlano un inglese impossibile, faccio fatichissima a capirli, onestamente non mi ci sforzo nemmeno più di tanto, sto andando a rimorchio dell’inglese di Thomas.
Guardavo la mia macchina fotografica.. siamo già a quota 653 foto, che ovviamente andranno selezionate. Oggi sono rimasta a secco di batteria proprio nel bel mezzo delle foto alla cascata! Che nervoso che m’è venuto, credo che una delle cose che comprerò presto sarà il battery pack; mi scoccia rimanere a secco, anche se ho il caricatore per auto pure per la batteria della macchina fotografica per cui la cosa si è risolta in fretta.

30.12.2009

Questa mattina abbiamo dormito un po‘ più del solito.. fino alle 8 circa! Dopo esserci messi in quadro ci siamo avviati a Rotorua per fare colazione in un bar consigliato dalla guida della Lonley Planet, il Fat Dog. Devo dire che il consiglio è stato apprezzatissimo, abbiamo fatto una colazione che ci ha permesso di saltare il pranzo!!!
Poi abbiamo fatto un giro in paese e siamo andati a visitare il Kuirau Park, la zona del centro interessata da attività vulcanica con vapori sulfurei e spuzzolenti, pozze in ebollizione e altro ancora.
Poi ci siamo diretti a vedere i Government Gardens e lo stabile che ospita il Museum of Art & History. Di seguito siamo andati a visitare l’Agrodome che non è altro che una fattoria tipica dove si può assistere alla tosatura delle pecore, al lavoro dei cani pastore ecc..
Abbiamo buttato un’occhio anche allo Zorb Rotorua: una enorme sfera di plastica in cui ci si fa rinchiudere e allacciare a delle cinghie e poi si viene lanciati giù da un pendio. Onestamente non me la sono sentita di fare sta cosa, la sola idea di farmi rinchiudere dentro qualcosa, anche se si vede fuori, fa riaffiorare le mie ormai conosciute fobie. Thomas all’inizio sembrava entusiasta di farlo ma poi forse per la lunga fila, forse perchè non lo facevo anch’io, ha desistito.
Dopo lo Zorb siamo andati a visitare Hell’s Gate: una riserva di ca 10 ettari attraversata da un sentiero di 3 km da cui si possono ammirare altri crateri e cascate di acqua termale.
Per finire, non paghi di tante pozze e fanghi.. siamo finiti alla Waimangu Volcanic Valley, dove abbiamo fatto un’altra scarpinata in mezzo a crateri e a piccoli vulcani. Fa un po‘ impressione sapere di starci sopra!!!
Alla fine della giornata siamo andati a cena in un ristorante indiano: abbiamo mangiato fino a „rotolare“ fuori, altro che Zorb!!!! Forse però bisogna dire che prima di cenare, ci siamo fatti una pinta di birra al pub accanto al ristorante… una panza gonfia così.. no comment!!!!!

lunedì 28 dicembre 2009

Diario Nuova Zelanda, continua....

25.12.2009

Siamo al The Park Travellers Lodge, come già detto una figata.
Ieri sera ci siamo preparati la cena nella cucina del Lodge, che è a disposizione degli ospiti. Quale cena della Vigilia abbiamo mangiato: salmone con burro e pancarrè tostato (dal Thomas), insalata di pomodori, assortimento di formaggi Neozelandesi, uova semi-sode (le ho tolte troppo presto) ma erano buonissime lo stesso. Ah.. dimenticavo la Guacamole (comprata) con le Chips.
Di dessert ci siamo concessi al bar del Lodge un Brownie al cioccolato con gelato e crema.. non sono riuscita a finirlo!
Per sta sera invece ci lasceremo sorprendere dalla cena che ci preparano qui al Lodge.
Oggi siamo andati a fare alcuni brevi treck nella zona del Tongariro. Alla faccia delle bad weather forecast, oggi è stata una fantastica giornata, con pochissime nuvole. La mia scottatura sulla fronte non ha avuto tregua, ovviamente è anche peggiorata. Mi rendo conto che mi sono portata appresso dei vestiti troppo caldi: chissà dove credevo di andare in vacanza? Settimana prossima dovrò fare un po‘ di shopping e comprarmi delle T-Shirt! Sarebbe opportuno anche un paio di scarpe estive, visto che ho con me solo un paio di Nike da corsa e gli scarponcini della Salomon che sono abb.za pesanti.
Devo anche dire che oggi non ero molto in forma: la divina provvidenza ha fatto si che non ci riservassimo la giornata per andare a fare il Tongariro Crossing (17 km). Abbiamo scelto di non farlo perchè ci sarebbe voluta tutta la giornata solo per quello e poi non avremmo più potuto vedere niente altro: in fin dei conti ecco dove avremmo potuto piazzare la giornata che avremmo guadagnato saltando la Coromandel Peninsula. Cque dicevamo che non ero molto in forma infatti mi sono ritrovata con le gambe legnose e assolutamente senza forze. Una situazione strana per me che proprio di gambe sono forte e allenata. Credo sia stato il caldo ad azzerarmi le forze, forse un po‘ di sballottolamento dovuto anche al fuso orario che se anche non sento, non vuol dire che il mio corpo non subisca. Sta di fatto che anche le discese per me erano una fatica. Sono arrivata in albergo e sono crollata a letto: c’è voluta un’oretta di riposo per farmi ripendere.
Per il momento non abbiamo visto pioggia e soprattutto qui in montagna, fa bello e caldo. Domani ci sposteremo verso sud ossia nella capitale, Wellington. Essendo al contrario rispetto al ns emisfero, qui più si va a sud più fa freddo: forse riuscirò a sfruttare tutto quello che mi sono inutilmente portata? Tanto poi tra 3 giorni si risale e si va all’estremo nord quindi ancor più al caldo..
Oggi ho detto a Thomas una frase per cui sono stata un po‘ fulminata da uno sguardo… ossia che mi spiace non essere andata nella South Island!!! Immagino i paesaggi da sogno che vedo qui in cartolina, li immagino dal vivo e mi vedo con in mano la mia 400D a fotografare.. qui è tutto bellissimo ma credo che la South Island con ghiacci, freddo e fiordi si presti magnificamente per una battuta fotografica coi fiocchi. Chissà.. next time?
Ma nella mia mente sta già bussando un’altra destinazione, ancora più lontana e selvaggia: Papua Nuova Guinea! Non dite nulla al Thomas, a lui l’ho solo accennato….


26.12.2009

Ci siamo spostati a Wellington: la strada è stata piuttosto lunga e anche un po‘ noiosa. Abbiamo attraversato tantissimi paesini, alcuni più tipici e belli, altri sembravano di paesi fantasma. A pranzo ci siamo fermati a Foxton Beach, un bellissimo paesino affacciato sul mar di Tasmania. Abbiamo preparato un piatto di pasta mentre guardavamo un gruppo di ragazzi fare Kite Surf.
Di seguito abbiamo ripreso la strada per Wellington: siamo finalmente arrivati, attraversando quelli che dovrebbero essere i sobborghi della città. Se sono indicativi dello stile e del tenore di vita… direi che mi trasferirei volentieri a Wellington!
Domani andremo a visitare un po‘ la città: non è che ci sia granché da vedere anche perché purtroppo essendo domenica, tanti posti saranno chiusi. E‘ un vero peccato che da questo punto di vista i Neo Zelandesi non abbiano una mentalità un po‘ più aperta. Per contro oggi è il Boxing Day ovvero il ns Santo Stefano e a loro non può importarne una pippa.. i negozi erano aperti tanto che abbiamo potuto andare a comprare il pane. Sono un po‘ strani sti New Zealand. Per tante cose simili agli australiani ma per tante altre, lontani anni luce. In compenso siamo nell’ennesimo campeggio magistralmente organizzato, pulito e fighissimo; non c’è davvero confronto con gli hotel.
Le temperature qui al Sud sono un pelino più rigide (1-2 gradi in meno che a Tongariro); non si sente molto la differenza, non foss’altro che per un ventaccio che soffia in continuazione. Sto finalmente sfruttando le magliette con le maniche lunghe !!!

27.12.2009

Tempaccio da lupi!! Altro che magliette con le maniche lunghe, oggi ho dovuto anche tirar fuori la mia giacca contro la pioggia: piove di una pioggierellina fine fine ma il vento è incessante per cui succede che ti ritrovi fradicio. Abbiamo tentato di visitare Wellington: quel poco che abbiamo visto ha confermato l’idea di una cittadina molto carina e vivibile. Volevamo salire in cima alla collina che sovrasta la città, con il trenino a cremagliera, ridiscendendo poi attraverso i Botanic Gardens. Abbiamo dovuto desistere perchè il brutto tempo non ci avrebbe permesso di vedere nulla ed era peccato. Siamo andati direttamente a visitare il museo Te Papa, il più bello e importante della Nuova Zelanda: è stato davvero interessante.
Dopo il museo siamo andati in direzione di Eastbourne con l’idea di gettare uno sguardo sul Cook Strait: quel che abbiamo visto è stata solo tanta nebbia  ! Della South Island nemmeno un accenno… ma con il tempaccio di oggi era prevedibile.
Dopo aver mangiato in un Fish & Chips di dubbia pulizia, ci siamo avviati verso la nostra prossima destinazione, Castlepoint ovvero un paesino sperdutissimo sulla costa Neo Zelandese verso l’Oceano Pacifico. Visto quant’è agitati ci siamo chiesti perchè lo chiamino Pacifico…
Siamo sempre stati accompagnati dalla pioggia, che però ci ha dato tregua tra le 16.30 e le 19.00. In questo lasso di tempo siamo riusciti ad andare a fare una lunga passeggiata alla ricerca di una grotta indicata sulla guida: abbiamo scalato la brughiera, ci siamo inerpicati su per un sentiero poco raccomandabile ma della grotta manco l’ombra.
Qui al campeggio è tutto molto carino, ci hanno anche assegnato un posto fronte mare. Sono però delusa dal fatto che TUTTO è a pagamento. Negli altri campeggi della Top10, cucina e bagni sono gratuiti, ben installati e tutto pulitissimo. Qui nulla si può dire sulla pulizia e anche le installazioni sono mica male, peccato per bisogna pagare a parte per fare la doccia e anche per usare la cucina: non mi sento spilorcia se dico che questa è una cosa che potrebbero anche evitarsi dal momento che sono il campeggio più caro prenotato fino ad ora. Evidentemente come dice Thomas, ne approfittano del fatto che sono anche l’unico campeggio a Castlepoint e nei 68 km attorno…
Comunque noi abbiamo mangiato sul camper; la moneta mi serve domani per fare bucato quando arrivo a Napier, mica da sprecare in cucina a Castlepoint! Ora ci ritroviamo qui un po‘ sballottati dal vento… Sono stati carini a darci il posto vista mare, peccato che con il tempaccio da lupi che sta facendo, tra un po‘ spereremo di trasformarci in barchetta!
Finalmente siamo confrontati con il vero tempo Neo Zelandese: come dicono loro, in un giorno ti può fare vedere tutte le stagioni..

28.12.2009
Siamo ripartiti da Castlepoint lasciandoci dietro il tempaccio da lupi. Siamo risaliti verso Napier ma prima abbiamo deciso di fermarci a fare colazione in un paesino sperduto nella campagna. E‘ stata una buona idea, come sempre questi paesini sono estremamente accoglienti. Una buonissima hot chocolate e un cappuccino ci hanno ritemprati e rimessi in forma (siamo solo a metà strada dei 220 km che ci separavano tra Caslepoint e Napier!)
Leggendo qualche annuncio di giornale qua e la realizziamo che la recessione e la crisi qui hanno colpito forte. Tantissimi negozi sono chiusi e in disuso, moltissime case hanno apposto il cartello vendesi e si vede che comunque sono ancora abitate, il che significa che il proprietario sta cercando di vendere e non c’è bisogno di chiedersi perchè. In effetti in Nuova Zelanda non si trova uno straccio di lavoro.
Ho trovato alcune attività che sarebbe interessante rilevare: una a National Park –mi sono memorizzata l’indirizzo mail del venditore.. - l’altra qui a Napier. Ma per tutte e due ho avuto il no assoluto da Thomas. A National Park c’era l’opportunità di rilevare un ristorante; essendo alle porte del parco Nazionale del Tongariro, secondo me er auna buona opportunità. Il posto è frequentato soprattutto in inverno per la stagione sciistica infatti in questi giorni d’estate era un mortorio, credo sia questo ad aver bloccato Thomas. Io avrei pensato a un ristorante raclette-fondue-fondue chinoise/bourguignonne con la possibilità per Thomas di lavorare come guida di Mountain Bike e per me invece, di rispolverare il mio brevetto GS e ricominciare a fare la maestra di sci. Purtroppo la proposta è stata bocciata.
A Hastings invece (20 km prima di Napier, sulla costa dell’Oceano Pacifico) avrei proposto la stessa cosa visto che abbiamo trovato un hotel in vendita. Thomas ha decretato che qui non va bene perchè non ci sono le montagne. Oh cazzarola!! A National Park però le montagne c’erano, ma non andava bene ugualmente… uffa!
Ora siamo a Napier, cittadina molto carina e simpatica, come detto sulla costa dell’Oceano Pacifico. E‘ stata distrutta nel 1931 da un terremoto e in seguito ricostruita nello stile dell’epoca, ossia Art Decò quindi è molto particolare e dipinta. Mi è piaciuta abbastanza, anche se Hastings che ha lo stesso stile, la preferisco perchè è un po‘ meno turistica e quindi più tranquilla.
Dopo la visita alla città abbiamo optato per il check in in campeggio in quanto necessitavamo di fare bucato: una figata anche questo!Nel giro di un’ora ho fatto due macchine di bucato, tumbler e stirato tutto.
Mi piace sta vita da campeggio, tutto l’essenziale a portata di mano. Devo dire però che questo campeggio è molto grande e di conseguenza assai rumoroso. Mi auguro che rispettino tutti le regole del Top10 ovvero alle 10 zitti e buoni. E‘ interessante notare come a casa non riesco mai ad andare a letto prima delle 23.-23.30 e qui alle 8.30-9.00 siamo a nanna. Bon.. poi al mattino alle 6.30 siamo in piedi!
Oggi a Napier ho fatto shopping per la mia macchina fotografica: mi sono comprata una borsa degna di questo nome in quanto la Torso Bag pagata 292 franchi, si è rivelata essere un vero bidone anzi un cesso tanto che l’ho soprannominata la borsa inutile. E‘ scomoda e ingombrante da portare, ho optato per una borsa a tracolla sul tipo della Canon che avevo già, ma più grande e capiente. In questo modo ci stanno comodamente macchina, obiettivi, zoom, filtri, telecomando, istruzioni per l’uso della macchina e bigini del corso con Michou!!!
Ho anche fatto effettuare una pulizia del sensore: mea culpa… volevo farlo fare a Lugano ma non ho avuto tempo/voglia di passare al Fotostudio Garbani. Il risultato è stato un pelucchio che ha pensato bene di stamparsi su uno degli specchi, e rimanendo quindi spesso in bella vista nelle foto. Per fortuna non in tutte. Sono già a quota 430 foto: sono molto soddisfatta perchè anche se spesso sono foto „sbagliate“, ho lavorato sempre e solo in modalità completamente manuale sia per quanto riguarda i tempi che le aperture (salvo l’autofocus ma ogni tanto ho tolto anche quello, lavorando in manuale anche sulla messa a fuoco). Sono contenta, era secondo me l’unico modo utile per mettere in pratica tutta la teoria che ci ha insegnato Michou.
Thomas ha appena aperto la cartina del mondo che abbiamo comprato qui! It’s wonderful.. tutto al contrario. D’altra parte dove sta scritto che NOI stiamo dalla parte GIUSTA del mondo???? Io sono convinta che sotto tanti punti di vista… LORO stanno dalla parte GIUSTISSIMA del mondo! A voi libera interpretazione…

giovedì 24 dicembre 2009

Diario Nuova Zelanda

Questa volta ci siamo fatti più "furbi".. complice la tecnologia e l'acquisto oculato di un pc portatile mini, siamo in giro più modernizzati e quindi possiamo tenere un diario giornaliero.

Siamo arrivati su suolo Neo Zelandese il 21 dicembre alle 14.00 puntuali puntuali; il primo impatto è stato positivo. Il viaggio è stato certamente lungo ma è passato molto in fretta, non vorremmo far ridere nessuno ma dobbiamo dire che quei due giorni di viaggio e le 24 ore e 30 di volo effettivo, sono volate! Mai in vita nostra ci è capitato di fare 14 ore e 30 consecutive sullo stesso aereo eppure siamo riusciti a leggere, guardare la tv, giocherellare e soprattutto dormire, così che siamo arrivati allo scalo nella mitica Sydney (sigh.. ) che ci sentivamo bene e in forma. Siamo ripartiti per Auckland e siamo rimasti un po' sbigottiti per il rigore delle leggi relative all'importazione di frutta, verdura, prodotti animali e di legno.. all'arrivo in aeroporto si è sottoposti a ben 3 controlli, oltre ovviamente il -già conosciuto in Australia- controllino effettuato dai cani di razza Beagle che ti annusano simpaticamente.

Auckland.. che dire? nulla di eclatante o strabilante ma sicuramente bellina. Abbiamo preso la nostra camera in hotel, situato quasi "beach front" e poi siamo andati a fare un giro un po' stanco nel porto della città che per inciso non è esattamente GENOVA ma qualcosa di più elegante, basti pensare che c'erano al molo alcune barche da regata tipo Emirates...

Dopo il porto abbiamo deciso di salire sulla Auckland Sky Tower: approfittiamo che non c'è praticamente nessuno (a Sydney l'anno scorso abbiamo fatto 20 minuti di fila.. qui nessuno! Mah..)

Bellissima la vista dalla Tower ma proprio mentre stiamo guardando giù ecco che ci vediamo "cadere" davanti al naso uno spericolato climber.. infatti dalla Tower fanno bungy jumping.

A Thomas è stato proibito -da me- di buttarsi anche se aveva la tentazione.

Scendiamo dalla Tower, andiamo a mangiare e poi a nanna, siamo tutti e due molto stanchi e domani si parte per il nostro giro in Camper!

22.12.2009

Ci svegliamo dopo quasi 10 ore di nanna; siamo ben riposati e in forze. Colazione veloce, check out in hotel e via a ritirare il camper, che sarà la nostra casa per le prossime 2 settimane.

Al noleggio una Maori simpatica e gentile ci consegna il mezzo, facciamo tappa al supermercato dove spendiamo un capitale rendendoci conto che la spesa costa come da noi.

Ci dirigiamo in seguito verso la Coromandel Peninsula: ci fermiamo al Rapaura Water Gardens. E' stata una magnifica idea fare questa tappa. I giardini sono bellissimi e ben tenuti, ci sono diverse varietà di fiori, qualche anatra, qualche oca, alcune galline e degli uccellini.

Facciamo poi merenda con un buonissimo thè "New Zealand Chai" che ci compreremo pure perchè è veramente una squisitezza.. non ci sono parole invece per definire la bontà della torta con cui abbiamo accompagnato il thè! Cheesecake all'arancio su base di biscotto alle mandorle.

Riprendiamo la strada per la nostra prima tappa in campeggio, a Shelly Beach vicino a Coromandel Town. Ci rendiamo conto, sia per strada che al campeggio, che non ci sono in giro tanti turisti e forse è anche perchè ci sono ancora le scuole aperte. Vedremo settimana prossima come sarà; sta di fatto che al campeggio zona piazzuole con attacco elettrico, siamo solo noi e un altro camper... nella piazzuola dietro la nostra dorme una famiglia di anatre!

23.12.2009

Partiamo per Waitomo Caves facendo il giro della Coromandel Peninsula, al contrario rispetto alla strada fatta quando siamo arrivati.

In noi c’è la profonda convinzione di aver perso tempo, la Coromandel Peninsula e la Shelly Beach non sono granchè; avremmo potuto dedicare questo tempo ad altri posti o fermandoci un giorno in più da qualche altra parte, tant’è ormai è fatta.. tutto non si può sempre sapere.

Arriviamo a Waitomo e decidiamo di andare subito a vedere la Glowwarm Cave: in seguito imparemo a non fare più queste cose! Perchè vi chiederete.. perchè con la tessera Top10 dei campeggi, abbiamo la possibilità di avere il 10% di sconto presso tantissimi punti di interesse, tra cui appunto anche la Glowwarm Cave e non solo non abbiamo fatto vedere la nostra tessera sconto ma avremmo potuto fare il biglietto direttamente in campeggio. Pace…

La Glowwarm Cave è veramente intressante, con questi animaletti chiamati appunto Glowwarm, che stanno appesi al soffitto della grotta e si illuminano, una volta dentro pare di avere sopra la testa una miriade di lucciole. Purtroppo non si possono fare ne foto ne video per cui l’unico ricordo che abbiamo di questa esperienza, rimane nella nostra memoria.

Dopo la visita alle grotte decidiamo di andare a prender posto al campeggio: una figata!!! Bellissimo, molto ben organizzato, con cucina, terrazza, internet, lavanderia, piscina e idromassaggio caldo. Decidiamo dunque di cambiarci, infilarci il costume da bagno e infilarci nell’idromassaggio. Dopo questa bella esperienza, la sottoscritta si mette all’opera con i fornelli della cucina in comune e tira fuori un ragù di tutto rispetto, considerata la evidente mancanza di spezie e l’impossibilità per rispetto verso gli altri utenti della cucina, di cuocere il ragù per 2 ore come si dovrebbe fare.

Dopo cena un cafferino veloce, poi relax e nanna presto.


24.12.2009

Ci svegliamo come al solito alle prime luci dell’alba, stiamo a letto nel ns camper fino alle 6.30 ca poi decidiamo di alzarci, fare colazione presto e partire per ora. Ci vengono anche fatti i complimenti per come siamo organizzati.. ma pensa te, mica siamo dei principianti!

Sta di fatto che fare colazione in terrazza alle 7 di mattina del 24 dicembre, Vigilia di Natale… è una figata!

Dopo colazione partiamo ed andiamo a fare un piccolo trek di un’oretta nella zona della Waitomo Valley. Sulla strada del ritorno io mi arrabbio tantissimo e mi scappa anche una piccola lacrima: un deficiente alla guida di un furgone veniva dalla parte opposta alla nostra, ha investito un’anatra in volo (avrebbe potuto benissimo evitarla solo frendando un pochino) l’ha sbatuta dalla nostra parte e noi l’abbiamo investita. Per fortuna è rimasta sotto ma nel mezzo quindi le ruote non l’hanno schiacciata. Sta di fatto che la povera bestiola ha preso comunque un brutto colpo sul furgone dell’idiota, però è sembrata riprendersi abbastanza bene. In questi frangenti vorrei sapere l’inglese a mena dito: sarei tornata indietro e avrei insultato l’idiota. Detesto il non rispetto per il prossimo e soprattutto per gli animali che già devono subire per non so quale legge non scritta, l’invasione scriteriata dell’uomo nel loro ambiente. Faremmo bene a ricordarci che prima di noi c’erano loro!

Riprendiamo la strada e finalmente arriviamo al Tongariro National Park. Purtroppo sta volta abbiamo „sbagliato“.. infatti a Natale tante attività ci saranno precluse in quanto è festa e tutto chiuso. Rinunciamo al trek che volevamo fare in quanto il primo pezzo va fatto in seggiovia e domani sarà chiusa. Farlo partendo dal paese è troppo lungo, impiegheremmo quasi 14 ore andata e ritorno. Il Tongariro Crossing è fuori discussione perchè troppo lungo e domani il tempo pare non sarà granché. Per oggi ci limitiamo a 6 km di camminata per andare a vedere delle cascate.. carine ma pur sempre solo cascate. C’è di buono che abbiamo preso il sole.. infatti la maggior parte dei sentieri sono sotto la cosiddetta „s-cianca“ del sole.

Per domani sera (Natale) rimarremo qui nel Lodge dove abbiamo la camera per le 2 notti: si tratta di un posto molto carino in stile un po‘ americaneggiante o canadese. Tutta la costruzione è in legno, con il corpo centrale che ospita le parti comuni (cucina a disposizione) e un grandissimo salone con caminone in mezzo.

Davvero accogliente e bello: mi sono data l’ennesima pacca sulla spalla per la scelta del posto J

A presto!

lunedì 21 dicembre 2009

Nuova Zelanda

Eccoci finalmente, siamo arrivati a Auckland!!!
Ad un certo punto non ero più sicura che ce l'avremmo fatta.. la nostra partenza è stata un'autentica agonia che ci ha solo confermato quanto Malpensa non sia altro che lo specchio riflesso della nazione su cui quello pseudo aeroporto si trova!

Abbiamo avuto al bellezza di 2 ore e 15 di ritardo a causa di condizioni meteo avverse, ma sapete cos'erano queste condizioni? La neve del giorno prima!! Indicibile, meno di 5 cm di neve e Malpensa il giorno dopo aveva ancora le piste in condizioni pietose e le partenze in ritardo.

Abbiamo rischiato di non arrivare in tempo per la coincidenza a Dubai: invece ce l'abbiamo fatta tirati per i capelli ma bon.. (in pratica siamo scesi da un aereo e siamo risalti sull'altro ringraziano Dio che partivano dallo stesso terminal).

Il volo da Dubai a Auckland via Sydney è stato comfortevole, con il nuovo A380-800. Nulla di così trascendentale come te lo propongono, i poveri cristi in economy tali rimangono...
un po' più di spazio però è vero che c'è; i bagni sono bellissimi -mobili in legno e lavandini in marmo..- e il bar è notevole! Il catering di Emirates ha vinto il premio quale migliore catering dell'anno e capisco perchè!! Cibo ottimo.
L'aereo è grosso e lunghino, decolli e atterraggi sono lenti e goffi, ma in compenso è assolutamente più silenzioso degli altri aerei. Siamo riusciti a dormire un po' e questo ci permette ora di andare a fare un primo giro in città invece che crollare a letto.

Dalla finestra della ns camera vediamo la Tower..

A presto,
Dom

martedì 15 dicembre 2009

BUONE FESTE


Ed eccoci qui.. è solo il 15.12 ma partiamo tra 4 giorni e temo che se non "posto" ora gli auguri di Buone Feste, non riuscirò più a farlo in tempo!!!

Che dire, siamo arrivati ad un altro Natale e nemmeno ci siamo accorti! Sta di fatto che noi saremo a festeggiarlo al caldo -si spera- più o meno situati nella zona del Tongariro National Park.

Un salutone a tutti, tanti auguri di buone feste, sereno Natale e felicissimo inizio di 2010!!!